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Tendenza di Natale 3: lo shopping inizierà prima, con budget più limitati

dicembre 12, 2021 Scritto daSensormatic News Desk

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Lo shopping natalizio è una tradizione amata in tutto il mondo, così come rimandarlo fino all'ultimo minuto. O almeno, così era una volta. Tuttavia, quest'anno, il sondaggio globale tra i consumatori di Sensormatic Solutions ha rilevato che in tutto il mondo lo shopping natalizio sta iniziando prima del solito. Naturalmente, molto verrà ancora rimandato all'ultimo minuto, ma globalmente, novembre si preannuncia come il mese di shopping più intenso della stagione natalizia 2021. Questo non è solo dovuto al Black Friday: infatti, in molti paesi, i giorni di maggior affluenza nei punti vendita saranno a metà novembre o anche prima.

Cosa significa questo per i retailer che si stanno preparando alla stagione natalizia? In un clima di così tanta incertezza economica dove pensano di spendere i loro soldi i consumatori di oggi? Andiamo a scoprire questo ed altro.

Più consumatori ora iniziano lo shopping molto prima del Black Friday

Il Black Friday è diventato una festa globale e per buoni motivi: è tra i giorni più intensi dell'anno da noi previsti per vari paesi del mondo ed è ancora il giorno di shopping più intenso in Nord America. In effetti, sembra chequest'anno lo sarà ancora di più dell'anno scorso: il 45% dei consumatori nordamericani ha dichiarato di prevedere di fare acquisti in un punto vendita nel fine settimana del Black Friday, rispetto al 30% dello scorso anno.

Tuttavia, un maggior numero di consumatori inizierà lo shopping prima del Black Friday. In Cina, ad esempio, la stagione dello shopping natalizio comincerà all'inizio di novembre con un travolgente fenomeno di e-commerce che è diventato il più grande momento di shopping del mondo, in termini di entrate: il Singles Day. E in Nord America, i consumatori inizieranno a fare shopping ben prima del Black Friday. Il 51% degli acquirenti statunitensi ha infatti iniziato già prima di novembre, rispetto al 43% nel 2020.

I consumatori canadesi, d'altra parte, sono più propensi ad attenersi alla tradizione e a rimandare i loro acquisti natalizi verso la fine della stagione. Solo il 36% dei canadesi ha dichiarato di aver intenzione di iniziare prima di novembre. A livello globale, il 28% degli europei ha risposto che inizierà prima di novembre, così come il 17% degli acquirenti latinoamericani. Infatti, i brasiliani sono i meno propensi a iniziare prima di novembre, con solo il 13% pronto a fare shopping da ottobre.

Tuttavia, nonostante il crescente numero di acquirenti che inizieranno prima, novembre si confermerà ancora un mese di shopping molto intenso in tutto il mondo. Infatti, in ogni paese esaminato, più intervistati hanno dichiarato di avere intenzione di iniziare a fare acquisti a novembre piuttosto che in qualsiasi altro mese.

In definitiva, questo spostamento, anche se graduale, verso lo shopping natalizio anticipato per i retailer significa dover prendere in considerazione di preparare l'inventario natalizio prima degli anni precedenti. Mentre il periodo più intenso per lo shopping natalizio rimane essenzialmente invariato, alcuni acquirenti potrebbero fare i loro acquisti natalizi già a settembre e ottobre e, come vedremo di seguito, questi potrebbero essere gli unici acquisti natalizi che questi clienti effettueranno nel 2021.

 

Le preoccupazioni economiche possono frenare la spesa

Nonostante l'incertezza economica e le sfide logistiche, alcuni analisti del settore si aspettano ancora grandi incassi in alcune regioni in questa stagione natalizia. In Nord America, ad esempio, secondo la National Retail Foundation la spesa di questa stagione natalizia aumenterà fino al 10,5% rispetto al 2020, mentre stime più prudenti di Bain, Mastercard e Deloitte prevedono ciascuna una crescita del 7-9%. E per il Singles Day cinese si prevedono introiti di 85 miliardi di dollari quest'anno, oltre a un raddoppio del valore lordo della merce rispetto al 2019, con una stima di 900 milioni di acquirenti e 290.000 marchi partecipanti.

Si tratta di un'ottima notizia per i retailer e noi certamente speriamo che si avveri. È importante sottolineare, però, che i risultati del nostro sondaggio offrono una prospettiva diversa.

Secondo il nostro studio, globalmente, il 58% dei consumatori prevede di spendere un po' meno dell'anno scorso. Il 33% prevede di spendere come nel 2020 e solo il 9% prevede di spendere di più. I consumatori nordamericani si sono rivelati più propensi (12%) a spendere di più, mentre ciò vale solo per il 9% degli europei. La situazione in America Latina è la più pessimistica per i retailer, con solo il 7% intenzionato a spendere un po' di più in questa stagione natalizia.

 

Con la maggior parte dei consumatori che puntano a spendere meno quest'anno, i retailer possono conquistare nuovi acquirenti con promozioni intelligenti che aiutano a risparmiare.

Devono anche considerare che i consumatori che hanno un budget di spesa acquisteranno probabilmente meno articoli ma di maggior significato. Ciò vuol dire che non stanno solo cercando grandi occasioni ma intendono fare un acquisto mirato. Anziché tanti regali, è probabile che acquistino un solo articolo significativo e possono rimanere più delusi del solito scoprendo che quello su cui puntavano è esaurito.

L'abbigliamento rimane in testa alle vendite

La spesa degli acquirenti è indirizzata soprattutto verso abbigliamento e accessori. Questa categoria è nettamente al primo posto in tutti i paesi oggetto del sondaggio, con una media globale del 68% di consumatori che hanno incluso l'abbigliamento nelle loro tre principali categorie di spesa per quest'anno. Gli acquirenti americani sono stati i meno propensi (48%) a puntare sull'abbigliamento in questa stagione natalizia, mentre i più propensi sono stati i colombiani (88%).

L'elettronica è, con una certa distanza, al secondo posto (40%) a livello globale, seguita da vicino dalle gift card (39%) e da giocattoli, libri e altri media (34%). All'estremità opposta della classifica, i meno popolari sono stati i regali esperienziali (7%), anche se l'arredamento della casa è arrivato ad un passo (8%) dall'essere relegato nella categoria di regali meno desiderata in questa stagione natalizia.

In America Latina, l'abbigliamento è il più popolare (85%), seguito dai prodotti di salute e bellezza (44%) e dall'elettronica (38%). In Europa, l'abbigliamento (60%) è seguito da giocattoli, libri e altri media (46%) ed elettronica (35%). Gli acquirenti nordamericani, d'altra parte, hanno mostrato la serie più diversificata di preferenze, con l'abbigliamento (52%) seguito dall'elettronica e dalle gift card (entrambi 39%) e da giocattoli, libri e altri media (34%).

 

Per i retailer le conclusioni da trarre sono chiare: per chi vende gli articoli più ricercati in questa stagione natalizia, la priorità è garantire sufficienti quantitativi di merce nel punto vendita, così come gestire l'inventario con sofisticati sistemi di inventory intelligence e proteggerlo con la più recente tecnologia di loss prevention. Dopo tutto, avere e tenere questi articoli a magazzino può fare la differenza tra un acquirente soddisfatto e un cliente deluso, che passerà alla concorrenza.

Conclusioni

I consumatori anticiperanno gli acquisti quest'anno ma stringendo la cinghia. Questo probabilmente significa che acquisteranno meno cose, più significative, dando ai retailer meno possibilità di creare eccezionali esperienze di shopping natalizio. Per poter affrontare questo cambiamento, i retailer dovrebbero considerare l'opportunità di implementare o migliorare la gestione dell'inventario e dei sistemi e processi di loss prevention. Dopotutto, avendo una sola possibilità di creare la magia del Natale per un consumatore, conviene approfittarne.

Per aiutarti a trarre il massimo dalla stagione natalizia 2021, abbiamo realizzato una serie di risorse:

Non mancare di leggere il resto della nostra serie sul retail globale durante il Natale 2021. Se ti sei perso la prima puntata sulle nuove realtà dello shopping nel punto vendita, puoi vederla qui  e non dimenticare di dare uno sguardo alla seconda puntata che tratta di cambiamenti fondamentali e delle preferenze dei consumatori in merito allo shopping omnicanale  in questa stagione natalizia.

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